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Roberto Chiarchiaro è un galantuomo sul quale si è abbattuta una spietata ingiustizia: tutti in paese parlano di lui, lo credono… uno jettatore! Da quando si è sparsa la notizia, è caduto in rovina. È fuggito da tutti, licenziato, senza un soldo e con una famiglia sulle spalle. Non gli rimane che una sola cosa da fare, ottenere la patente di jettatore e trasformare la sua disgrazia in professione!
Vittoria e Leonardo sono due fratelli che si accingono a partire per una vacanza al mare in compagnia di amici e "amori". Tuttavia questa partenza non sembra essere così facile, ma anzi diventa motivo di disputa tra i due.Vittoria è in difficoltà perché il suo Mariage (ovvero l'abito per l'occasione) non è pronto, mentre Leonardo si trova imbrigliato in questioni relazionali che lo bloccano...
riusciranno a partire?
Il mondo fatto di fragilità e crepe, in un dialogo asciutto e spietato tra Franz B e Roma B, tra protettore e prostituta, nonché tra amanti. Ma qui non c’è ombra di amore sano, in un gioco al massacro dove Franz sfoga su Roma le proprie frustrazioni generate dalla sua vita misera, dal perdere al gioco e dal realizzare di essere omosessuale. Roma, dal canto suo, cerca di difendersi aggrappandosi al suo sentimento che le fa vedere Franz sotto una luce che porta in superficie verità mal celate.
I fuochi fatui sono fenomeni che assumono un significato diverso in relazione alla cultura di riferimento: secondo alcuni simboleggiano anime di bambini non battezzati, per altri sono espressione di individui che hanno vissuto virtuosamente, per Lutero invece erano "demoni fluttuanti nell'aria che mettono l'uomo in pericolo". Protagonista della composizione è un fuoco fatuo, che appare e si svela per poi disperdersi nel vento, manifestando la propria natura: è in grado di illuminare per un breve periodo, ma è l'unico fuoco che non scalda e non lascia cenere. Manifesta ricordi, strappi, dolcezze, suoni e fantasie di un'ipotetica esistenza.
Prima di partire di nuovo per la sua solitudine, Zarathustra racconta una conversazione misterioso che aveva con la sua "ora più silenziosa". Ma chi è? Cos'è?
Appena uscita dal carcere, Mathilde torna nella casa del marito, cogliendolo alla sprovvista e costringendolo a un violento confronto sulla natura del loro rapporto. Con una sincerità spietata non gli preclude nemmeno i dettagli più scabrosi della passione illecita che l'ha condannata a sei mesi di carcere, il rapporto sessuale con un quattordicenne, coinvolgendolo in un gioco perverso in cui tutto è concesso purché sia motivo di sofferenza per l'altro.
C’è una bellezza potente ed eterna che è quella di saper stare con la Verità, di dire la Verità, nient’altro che la Verità a se stessi. Un monologo autobiografico e allo stesso tempo dai temi universali che incrocia libertà, consapevolezza di sè, fiducia, il tutto nel presente. In momenti e fasi diverse della nostra vita vissuta. Profondità e leggerezza, risate e commozione si muovono e smuovono in un percorso mai in conclusione, per motivare al cambiamento partendo dal proprio Non sentire. L’antitesi del panico, in una società che ha bisogno di umanità e consapevolezza. La consapevolezza di questa nuova bellezza ci libera e ci rende tutti più connessi.
Scritto per esorcizzare certi demoni che premevano per venir fuori, nasce dai ricordi e dalle esperienze giovanili nell'East End di Londra. Potremmo immaginarlo come una qualsiasi periferia dimenticata di una metropoli odierna dove bande, violenza e machismo sono le parole d'ordine. Sylv è una della gang, che parla ad alta voce la lingua forte e sporca della periferia, e che non ci sta ad essere fino in fondo la semplice "pupa" del maschio dominante. Sylv ci pone una riflessione su quanto sia difficile ancora oggi svuotarsi di rigurgiti machisti senza correre il rischio di utilizzarne i suoi stessi codici.
Una giovane donna in carriera torna a casa dopo una giornata di lavoro e racconta le sue avventure urbane al confidente che segretamente ha scelto, un dinosauro suo pupazzo preferito fin da bambina, narrandole come se fosse in una giungla primitiva.
Un unico personaggio maschile senza nome, un monologo collettivo che esplora temi come l'isolamento, la solitudine, la povertà, la violenza e la discriminazione. Un testo attuale, una storia che riguarda tutti, in cui essere stranieri è essere soli.
Otello, generale distintosi in battaglia al servizio della repubblica veneta, è affiancato dal luogotenente Cassio, che ha spodestato nelle gerarchie il suo predecessore, Iago. Quest’ultimo vorrà a tutti i costi riprendersi il suo ruolo, e tenterà di seminare in Otello il seme del dubbio, facendogli credere che tra Cassio e la bella Desdemona, moglie di Otello, sia in atto una relazione clandestina...
Un uomo piange la morte della moglie una volta rimane all'interno del cimitero e vede che tutti i morti cambiano le frasi sull'epigrafe facendo emergere sconcertanti verità. Anche la moglie la cambia e la storia ha un finale grottesco
Il monologo racconta una confessione tra due fratelli: lucida, sincera, spietata, terribilmente vera. Un grido di dolore che trasuda amore da ogni parola. "Sangue del mio stesso sangue"
La storia di una relazione tra un uomo e una donna, tra un gay e una lesbica, tra uno yuppie e una sbandata, che altro non è se non l’affannosa ricerca della risposta alle domande: ma io chi sono? E che cosa voglio veramente?
Volano è un racconto breve, quasi onirico, delicato quanto un volo lieve. Ma anche spietato nell’inchiodarci alle nostre responsabilità, rispetto alla solitudine e all’abbandono.
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